CAMPI ELETTROMAGNETICI A BASSA FREQUENZA

(0 Hz - 10 kHz)

 

Le principali sorgenti artificiali di campi Elettromagnetici a bassa frequenza sono gli elettrodotti a bassa, media ed alta tensione, le linee elettriche di distribuzione e tutti i dispositivi alimentati a corrente elettrica alla frequenza di 50 Hz, quali elettrodomestici, videoterminali, macchine utensili, ecc..
L’esposizione a questa tipologia di campi elettromagnetici dovuta ad una determinata sorgente è valutabile misurando separatamente l’entità del campo elettrico e del campo magnetico. Questo perché alle frequenze estremamente basse, le caratteristiche fisiche dei campi sono più simili a quelle dei campi statici, piuttosto che a quelle dei campi elettromagnetici veri e propri.

I campi elettromagnetici a bassa frequenza sono perciò caratterizzati da due entità distinte: il campo elettrico, generato dalla presenza di cariche elettriche o tensioni, ed il campo magnetico, generato invece dalle correnti elettriche.
In relazione alle diverse caratteristiche del campo emesso, si possono considerare due distinte tipologie di sorgenti: quelle deputate al trasporto e distribuzione dell’energia elettrica e quelle deputate al suo utilizzo.