CERTIFICAZIONE ACUSTICA DEGLI EDIFICI
REGIONE MARCHE
Per effetto dell'art. 20 comma 1 della L.R. 28/02, i soggetti proprietari o titolari di progetti di nuovi edifici pubblici o privati, di nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni di impianti o infrastrutture, ristrutturazioni e recupero del patrimonio edilizio esistente, devono tener conto dei requisiti acustici passivi degli edifici determinati ai sensi del DPCM 05/12/1997.
I progetti presentati ai fini del rilascio del permesso di costruire e della denuncia di inizio attività e di tutti gli altri provvedimenti a questi collegati debbono essere accompagnati da apposito CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO.
Il CERTIFICATO DI CONFORMITA' AI REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI è l'atto con cui viene certificato che un edificio è conforme ai requisiti acustici passivi stabiliti dalle norme, ovvero, nei casi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio esistente, che è conforme ai reuisiti acustici passivi previsti nel progetto e indicati nel Certificato Acustico di Progetto
Tale certificato è redatto in via ordinaria, accertando, anche sulla base di quanto dichiarato dal direttore dei lavori che le opere effettivamente eseguite sono esattamente quelle progettate, sulle quali è stato redatto il certificato acustico di progetto;
Tale certificato è redatto, in subordine, qualora ritenuto necessario, a seguito di collaudo in opera mediante misure.
SICUREZZA E IGIENE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI
L'entrata in vigore del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 187 prevede un'integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi (redatto ai sensi dell'art. 4, comma 2 del D.Lgs. 626/94) relativa Valutazione del rischio da esposizione a vibrazioni.
L'esposizione a vibrazioni meccaniche nei luoghi di lavoro può essere dovuta ad un'ampia gamma di processi e lavorazioni svolte nelle diverse realtà aziendali.
Le stesse possono essere riconducibili alle due seguenti macro-categorie:
VIBRAZIONI TRASMESSE AL SISTEMA MANO-BRACCIO
Sono principalmente generate dall'utilizzo di utensili portatili e sono associate ad un aumentato rischio di insorgenza di lesioni vascolari, neurologiche e muscolo-scheletriche a carico del sistema mano-braccio.
VIBRAZIONI TRASMESSE AL CORPO INTERO
Sono principalmente trasmesse a tutto il corpo da macchine e/o veicoli industriali, agricoli o per il trasporto pubblico e sono associate ad un aumentato rischio di insorgenza di disturbi e di lesioni a carico del rachide lombare, quali lombalgie e lombosciatalgie, alterazioni degenerative, alterazioni degenerative della colonna vertebrale, discopatie ed ernie discali lombari e/o lombo-sacrali.
Ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. 187/05, entro il 1 gennaio 2006, deve essere effettuata una valutazione dell'esposizione personale alle vibrazioni per verificare il rispetto dei seguenti valori limite:
| Tipo di vibrazione | Valore limite di esposizione | Valore di azione |
| Sistema mano-braccio | 5 m/s2 | 2,5 m/s2 |
| Corpo Intero | 1,15 m/s2 | 0,5 m/s2 |
La valutazione può essere condotta utilizzando le banche dati dell'ISPESL, quando in esse siano disponibili informazioni coerenti relative ai livelli di vibrazione prodotte da macchine e/o attrezzature di lavoro.
Nel caso in cui tali informazioni non siano disponibili si può ricorrere a misurazioni strumentali, direttamente sul luogo di lavoro, finalizzate a determinare il livello di esposizione quotidiana alle vibrazioni di ciascun lavoratore potenzialmente esposto.
A titolo di esempio si riporta, di seguito, un elenco (non esaustivo) di macchine/utensili potenziali sorgenti di vibrazioni:
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motoseghe |
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decespugliatori |
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martelli-scalpelli pneumatici |
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trapani a percussione |
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avvitatori |
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smerigliatrici |
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levigatrici |
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carrelli elevatori |
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autotreni - mezzi di trasporto |
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bobcat, scavatori, ecc.. |
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macchine agricole (tagliaerba, motocoltivatori) |
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chiodatrici |
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limatrici rotative |
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manubri di motociclette |
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cubettatrici |
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trapani da dentista |
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ribattitrici |
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compattatori di vibro-cemento |